#thesleepyhamlet

giovedì 23 novembre 2017

SCOZIA: UN'ESTATE DA LIBRAIE - GIORNO 3

"Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra, c'è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti."

- Cesare Pavese, La luna e i falò (1950)











ALLA SCOPERTA DI WIGTOWN

Svegliarsi con le casa invasa dal sole è cosa più unica che rara in Scozia; ma quando capita è uno spettacolo irresistibile. Quindi via, passeggiata mattutina alla scoperta dei dintorni del paese. Seguo il sole e mi dirigo verso Bladnoch,attraversando campi verdissimi e mandrie di mucche, fino al fiume. Immancabile saluto del pastore.
Oggi, in libreria, si rivelerà il giorno delle presentazioni: finalmente incontriamo Jessica, la ragazza americana con cui siamo in contatto dal 2015 e che ha gestito gli aspetti tecnici della nostra avventura. Si è innamorata della Scozia circa dieci anni fa e da allora ci è rimasta a vivere. Arriva a salutarci anche Shaun, il proprietario di The Book Shop, principale libreria del paese, che, scopriremo più avanti è un incrocio tra un negozio, una casa e un castello. Pensavamo fosse un cliente e lo lasciamo in attesa mentre disquisiamo con altri; lui, capelli rossi arruffati e T-shirt piena di buchi, non fa una piega. Personaggio di cui ricordarsi. 
L'incontro più bello di oggi però è quello con Nanette, una signora anziana, forse più bassa del bancone, che ci porta i biscotti tradizionali scozzesi preparati da lei: gli shortbread. Al primo morso capiamo perché, i suoi, sono così famosi.  Propongo tuttora un monumento locale a Nanette e l'esportazione obbligatoria in Italia; la sua, non dei biscotti. 
Decidiamo di cambiare le vetrine e ne dedichiamo una alla fotografia, l'altra alla musica.
Jessica torna a prenderci nel tardo pomeriggio per una passeggiata verso Windy Hill, la collina più alta. È lei ad insegnarci il RIGHT TO ROAM, un diritto vigente nella sola Scozia che sancisce la libertà di andare  a piedi ovunque tu voglia (attraverso campi, cancelli, etc...) per raggiungere il luogo che desideri. La trovo una cosa spaziale.
L'esplorazione di oggi si conclude presso la baia, il Wigtown Harbour. È lì che, al crepuscolo, cominciano a prendere forma i primi pensieri su quella che sarebbe la nostra idea di libreria in Italia. E come si fa, tra tutta questa bellezza, a non credere davvero che sarà possibile?










3 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  2. E infatti non lo è ;) credici e ci riuscirai!!!...per un attimo mi è sembrato di passeggiare con te in mezzo a tutta quella bellezza: "right to roam" tutta la vita...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Che bello pensare di averti portato lì quasi davvero! 😊

      Elimina