#thesleepyhamlet

giovedì 25 ottobre 2018

ULLAPOOL CHRONICLES: THE BOOKSHOP

Daunt Books

Cities of Literature

Ho saltato una settimana d'incontri in libreria, che intanto si sono accumulati. Prendo il mio quadernino degli appunti e mi accorgo che a volte ho dimenticato di segnare la data, quindi stasera è un po' così, in confusione, come il mio stato d'animo a dieci giorni dal ritorno in Italia. 
Voglio ricordarmi di Caryn, una signora di Aberdeen che in passato, per seguire il marito, ha lavorato in una biblioteca in Arabia Saudita e deciso di far studiare le figlie là. Si ricorda di questa biblioteca bellissima e del respiro internazionale che ha avuto l'educazione delle figlie ai tempi, a contatto con persone da tutto il mondo. Mi consiglia una meravigliosa libreria di Londra che voglio visitare al più presto: https://www.dauntbooks.co.uk/
Poi ho questo appunto su una coppia di New York: lui viene qui da otto anni, recentemente ha conosciuto lei e l'ha voluta portare nei luoghi che ama. Mi colpisce vedere l'espressione sui loro visi quando vengono alla cassa per pagare e si accorgono di aver comprato la stessa cartolina. Si abbracciano.
L'ultimo incontro è con una ragazza dell'Iowa,che starà quarantacinque giorni in Europa; come prossime tappe ha Roma, la Germania, la Romania. Si chiama Elizabeth ed è curioso che provenga proprio dallo stato di cui leggevo il giorno prima in una citazione tratta da "Sulla strada" di Kerouac. Mi dice che Iowa City fa parte delle 28 "Cities of Literature" scelte dall'Unesco a partire dal 2004 :http://www.cityofliterature.com/international-cities-of-literature/
Ciascuna città è stata designata per un motivo diverso e la rete che si è creata collega tra loro più di 1000 biblioteche ed oltre 900 librerie nel mondo. Lo trovo un pensiero meraviglioso per concludere.

  

giovedì 18 ottobre 2018

ULLAPOOL CHRONICLES: THE VILLAGERS




RACHAEL

Ha l'aria di essere uscita dagli anni '70. È tornata quest'anno ad Ullapool dopo sette anni in Cile, dove faceva la receptionist in un hotel; prim'ancora aveva lavorato in un negozio di musica a Piccadilly Circus, Londra. Ha studiato letteratura scozzese a Glasgow; e ci tiene a sottolinearlo, "scozzese", perché il suo corso di studi rappresentava una minoranza nell'ambito della letteratura britannica. I genitori sono di Edimburgo e si sono trasferiti ad Ullapool quando è nata lei, che quindi una highlander a tutti gli effetti: socievole ma dal carattere schivo. Non voleva nemmeno apparire nel blog ma non ha potuto sottrarsi. Ha trentaquattro anni, e quando ci incontriamo per la prima volta nella staff room del Ceilidh Place noto che ha lo stile di una persona interessante; per l'inverno farà la cameriera qui ma freme già dalla voglia di tornare a trovare i suoi amici in terra cilena. Quindi mi propone un viaggio per Gennaio, che quasi quasi...

La intervisto in un cafè rétro sul lungomare di Ullapool e lei, dalla poltrona che guarda verso l'oceano mi nomina The Handmaid's Tale di Margaret Atwood, più che mai attuale, date anche le recenti vicissitudini italiane in campo legislativo. Me lo nomina perché è l'unico libro che ha consigliato e comprato ai suoi migliori amici, due anni prima che uscisse la serie televisiva, ci tiene a dirlo. Realtà distopica quella presentata nel libro, talmente distopica che, come quella presentata in 1984 o Brave New World, si ha paura possa diventare presto cronaca quotidiana. Definisce il contenuto del romanzo "quite shocking" e, inaspettatamente, mi dice di aver preferito la serie, forse perché la Atwood era "consultant" nella fase creativa.

Grazie Rachael, appassionata di letteratura, che sei stata una delle altre scoperte di Ullapool e che hai recentemente condiviso sulla pagina Facebook dello Sleepy Hamlet un articolo interessantissimo su un teatro argentino trasformato in libreria:
https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fwww.theguardian.com%2Fworld%2F2015%2Fjun%2F19%2Fargentina-books-bookstores-reading&h=AT0ctyEd7bJMDUoreYJmh2aTO4BKaLIuHTW6z2FHs1BfquX0J27e95sTnC1iDe1YWCntbQSBQe9qtbL2G0KyPBszDa_--SheKvGmti1IKIHKgA43rHo4rmLGYsWsh6R5mw

giovedì 4 ottobre 2018

ULLAPOOL CHRONICLES: THE BOOKSHOP

The Peatcutter's Croft

The Peatcutter's Croft

The road by the sea from Badralloch to Scraig (8 miles)

Arriva in libreria un giorno d'inizio estate, Pauline. Compra un libro che non ricordo, secondo me è di fretta perché non parliamo molto. Parliamo il tempo sufficiente per afferrare una scintilla di simpatia reciproca. Che si sa, succede sempre tutto nel primo istante. "Abbiamo un B&B dall'altra parte della costa, dovresti venire. Quest'estate è tutto pieno ma se mi contatti verso settembre ti vengo a prendere col pick-up". Mi lascia numero di telefono, sito web, nome del paese.
Due settimane fa mi cadono foglietti sparpagliati dall'agenda, il primo che raccolgo è quello di Pauline. Ho due giorni liberi da domani e faccio un tentativo. Lei si ricorda, si dimostra estremamente disponibile, si fa quarantacinque minuti di macchina per venirmi a prendere e portarmi a Badralloch, vicino a Scoraig, quest'ultimo raggiungibile solo a piedi o in barca. Il 'villaggio'  ha circa quindici abitanti ed è quello che viene definito una township. La strada per arrivarci è in salita, tra i boschi, single-track. I colori sono quelli autunnali. La casa si presenta come uno chalet in un paesaggio che fonde montagna, mare, campagna. Rustica, calda e accogliente, di una semplicità ricercata, anche negli oggetti. Appoggio lo zaino e faccio una meravigliosa camminata sulla scogliera a picco sul mare, attraversando le poche e tipiche case di Badralloch. Perdo il senso del tempo.
Pauline ha tre figli e vive qui col più piccolo e con il marito Seoras. Entrambi scozzesi, hanno vissuto a Glasgow e Londra dove lei era redattrice di una rivista e lui architetto. Dieci anni fa cambiano stile di vita, partendo da zero. 
Ceno con la famiglia. Il rito del mangiare insieme a casa di qualcuno è sempre un gesto d'intimità. Il loro B&B offre la possibilità agli ospiti di cenare con loro. La filosofia è quella di condividere tempo e parole con le persone. Cucina Pauline, che è una cuoca magnifica e mi prepara antipasto con halloumi al forno e fragole, pollo, pesche caramellate come dessert. E parliamo tanto, con lei e Seoras, come se fosse la cosa più naturale del mondo.
Al mattino, dopo colazione, andiamo a vedere le pecore,le mucche, diamo da mangiare ai maiali. A causa della tempesta un albero è caduto in mezzo alla strada e lo scuolabus che viene a prendere i due studenti del paese non può passare. Si accordano tra gli abitanti per una soluzione. Pauline mi prepara anche il pranzo e mi racconta di come l'ultimo dell'anno le persone del villaggio si ritrovino sempre tutte in questa casa.  
Nel pomeriggio mi riporta ad Ullapool. Ci fermiamo ad ammirare uno stagno nascosto nel bosco, i giochi di luce e di foglie nell'acqua, tra gli alberi altissimi. Mi dice che è uno dei suoi posti preferiti.
Torno a casa e sembra di aver vissuto un sogno. Grazie a Pauline, che avevo paura di non riconoscere quando mi è venuta a prendere fuori dal supermercato di Ullapool ma di cui mi è bastato incontrare gli occhi per ricordare. Hanno trovato un posto per me nonostante gli impegni della loro vita, ho fatto parte della loro quotidianità, il che ha un valore inestimabile.
Consiglio a chiunque venga nelle Highlands di trascorrere una notte al https://www.peatcutterscroft.com/ perché le parole non possono rendere completamente la magia che s'instaura tra i paesaggi e quelle persone che con la loro accoglienza rendono tutto il resto possibile.