#thesleepyhamlet

giovedì 21 giugno 2018

ULLAPOOL CHRONICLES: THE BOOKSHOP

A corner of The Ceilidh Place Bookshop

È 
bello come si guardano certe persone che sono insieme da una vita. Ne incontro due con una bellissima coppia di nomi: Judith e Duncan; mi ricordano un'opera di Shakespeare o comunque un background inglese. Vengono qui tutti gli anni e lei la definisce una libreria unica. Prende tre libri e fa notare a suo marito che ne poteva prendere quattro ma è stata brava e ne ha lasciato giù uno. Lui sorride, tranquillissimo. Ci mette circa quarantacinque minuti a scegliere un libro ma quando arriva alla cassa Judith gli ricorda che a casa ce lo hanno già (sottovoce mi dice che glielo aveva regalato lei per il compleanno passato ma lui si è dimenticato).

Nella settimana che celebra le librerie indipendenti è stato piacevole incontrare anche Ishbel Holmes, una ragazza per metà iraniana e per metà scozzese che dal 2014 gira il mondo in bicicletta assieme al suo cane (www.facebook.com/Worldbikegirl/, se vi interessa seguirla). Sta scrivendo un libro sul suo viaggio che verrà pubblicato a breve. Nei posti che le piacciono si ferma tre giorni. Ad Ullapool è rimasta quattro.  

giovedì 14 giugno 2018

ULLAPOOL CHRONICLES: THE VILLAGERS


Debbie 

Un mese fa è arrivata lei, a lavorare in libreria, con la sua simpatia e quel modo di riuscire a socializzare anche con i clienti più ostici: Debbie, che qualcosa da dire lo trova sempre. Di cognome fa MacKenzie, ha lavorato al Museo di Ullapool, crea partecipazioni matrimoniali che vende benissimo nel suo negozio su Etsy. Ma soprattutto, di una spontaneità estrema, tanto che a volte faccio fatica a trattenere l'ilarità che mi provocano le sue parole e il modo in cui le dice. Appena tornata da una crociera a Miami che mi ha descritto per filo e per segno, la mitica Debbie è stata tra le promotrici di Eleanor Oliphant is Completely Fine che si è letta, appunto, in vacanza - suggerimento azzeccatissimo.

Il suo libro preferito è Captain Corelli's Mandolin del britannico Louis de Bernières. Quando le chiedo perché mi risponde: "because, in the middle of everything's going wrong, you still find love". A me piacciono le risposte semplici, che spesso rispecchiano le persone che le pronunciano. Lei è una romanticona, così che la storia d'amore su un'isola greca durante uno degli stermini della seconda guerra mondiale non poteva che farla sognare. 


giovedì 7 giugno 2018

ULLAPOOL CHRONICLES: THE BOOKSHOP


Musicisti all'inaugurazione dell'isola Tanera Mòr, Summer Isles





I fine settimana di Ullapool sono scanditi, in questo periodo, dalle inaugurazioni delle diverse Summer Isles (isolette dell’arcipelago), eventi che raccolgono la comunità e ai quali non manco di presenziare. Quattro, invece, gli incontri che hanno segnato la vita della libreria:
-          Laura. Viene da Lancaster e per più di vent’anni è stata libraia. Adesso lavora nella biblioteca dell’Università. Il suo autore preferito è Stefan Zweig, che utilizza anche come criterio per misurare la qualità di una libreria; lei entra e va direttamente a cercare nella Z. Qui lo ha trovato e non ci poteva credere. Da quel momento, nel corso degli anni, è sempre tornata. Dice che è l’unico posto con testi che non hanno neanche nella biblioteca dell’Università. Siamo rimaste in contatto.
-          Una signora anziana che entra e mi dice: “So solo che è un libro uscito questa settimana con la copertina rigida (hardback), me l’ha consigliato un’amica. Il nome dell’autore è qualcosa con ‘Olly’. Mi lancio e chiedo: “Non è per caso ‘Eleanor Oliphant is Completely Fine”, dell’autrice scozzese Gail Honeyman?” E le mostro il libro. Contentissima, annuisce. Più contenta io, per la gioia di aver soddisfatto una richiesta e messo in pratica le conoscenze acquisite in questi mesi. Decido di cominciare il libro, e lo consiglio a tutti. Lettura “leggera”, divertente e sarcastica: la vita quotidiana di una trentenne british con un passato che le ha plasmato la mentalità. Bestseller nel Regno Unito in questi mesi.
-           Un signore, che compra tre libri di poesia. Quando entra la moglie per informarlo che ha trovato un posticino in cui pranzare lui confessa: “Ho comprato dei libri”, nel goffo tentativo di nasconderli sotto la giacca. Lei ride e mentre esce dice “Oh Gosh! Again”. Penso ad un simpatico scambio di ruoli.
-          Una simpatica donna che mi consiglia “Passage to Juneaux” di Jonathan Raban, raccomandatole da un passeggero su una nave verso il Canada. Lei molto dubbiosa, si è ricreduta. Me lo illustra perfettamente e le chiedo: “Are you a teacher?”No, I just like being bossy”. Il marito annuisce col sorriso.

Last but not least, l’arrivo della mia nuova collega: Debbie. Mi riservo di presentarla la prossima settimana nella rubrica del giovedì ma vi prego di non perderla perché è un personaggio da conoscere assolutamente. E non potrà che piacervi.



sabato 2 giugno 2018

ULLAPOOL CHRONICLES: THE VILLAGERS

"Si nasce, degni di fiducia, col viso aperto e gli occhi fermi, e tali si resta per la vita."

- Primo Levi, Il Sistema Periodico (1975)


Jenny on Handa Island

Milly

Inseparable friends

Jenny's website

The Guillemot Who Wouldn't Jump 

JENNY

Ci sono persone che ti colpiscono e con cui entri in sintonia dal primo istante; Jenny, è una di quelle. Ranger di professione, inseparabile dalla sua cagnolina Milly, vive da sola nel bosco di Ullapool e per due anni ha abitato, studiato e salvaguardato un'isola che è solo visitabile: Handa Island (https://scottishwildlifetrust.org.uk/reserve/handa-island/). Ci siamo tornate insieme per un percorso guidato una settimana fa e il modo in cui lei spiegava i comportamenti degli uccelli, la natura dei fiori o la conformazione del territorio mi ha estremamente affascinata. Oggi scopro che è autrice e illustratrice di due libri per bambini mirati alla salvaguardia dell'ambiente, per cui si spende tantissimo. Ha un suo sito, che vi prego di andare a visitare, perché ci sono le sue incredibili creazioni: http://jennygrant.co.uk/
È fatta a strati, Jenny e, diversamente da me, non da subito molta confidenza. Si fa scoprire pian piano e rischi di trovare delle cose bellissime, che rendono una donna un'entità dalle caratteristiche uniche. Le dedico una citazione di Primo Levi, a cui mi fa pensare. Poi la ringrazio, per essere stata la prima persona ad offrirmi un'abitazione ad Ullapool (che poi ho rifiutato) e per aver trovato il tempo per me tra i mille compiti di un ranger tra le isole delle Highlands. Io spero, quando sono in libreria, di avere metà della luce che ha lei negli occhi quando indica un elemento della natura e lo racconta.

Come suo libro preferito indico il secondo che ha scritto e che si è autopubblicata: The Guillemot Who Wouldn't Jump, nato dopo l'osservazione costante dei comportamenti di questo uccello marino.