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giovedì 30 novembre 2017

SCOZIA: UN'ESTATE DA LIBRAIE - GIORNO 4

"Porto via con me i libri mandati in esilio, do loro una seconda vita."

- Erri De Luca, Il giorno prima della felicità (2009) 







THE BOOK SHOP

Del 24 Agosto ricordiamo principalmente questo: la visita alla libreria di Shaun Bythell, il personaggio dai capelli rossi conosciuto la volta scorsa. Entriamo dentro The Book Shop e ci chiediamo cosa avessimo aspettato fino ad ora: incredule, vaghiamo tra le stanze in preda al misticismo, quasi come Dante e Virgilio sulle rive dell'Ade. Ma esiste davvero un posto così? Sì; e supera la fantasia. Il nostro Caronte arriva e, nonostante il negozio sia pieno di anime, ci accompagna in un meraviglioso tour esplorativo. L'atmosfera retro che si respira (e si vede) è frutto dell'unione di elementi tipicamente British, motivi scozzesi e ambienti bohémien. Saliamo la grandissima scalinata che porta i lettori al piano superiore, poi ancora un'altra che permette l'accesso alla sua abitazione. Nessuna porta, la casa è collegata al negozio in una sorta di open space verticale. L'idea che tu debba passare attraverso scaffali di libri modello biblioteca per accedere a casa tua rimane per me un pensiero bellissimo. Si aggiungono splendidi elementi vittoriani: l'altezza e la grandezza delle stanze, il mobilio ricercato (o personalmente costruito) ma grezzo. Per paura che fosse un sogno chiediamo anche di poter fare un video. Ci colpisce, oltre alla vasca da bagno dai piedi dorati, il soggiorno: per metà occupato da un lungo tavolo, un enorme camino, un pianoforte. E la luce inondante che entra dalle grandi vetrate. Pensiamo ad un romanzo. Scopriamo che la stanza è luogo di ritrovo e banchetti per gli scrittori che qui alloggiano durante il Wigtown Book Festival, manifestazione letteraria che si tiene gli ultimi dieci giorni di Settembre. Non possono mancare nè una serra, il cui balcone si staglia sulla baia di Wigtown, nè un curatissimo giardino. Quando chiedo se ci sono anche le racchette da Badminton e mi vengono mostrate, smetto ufficialmente di fare domande.
Nella libreria una singola stanza è dedicata alla letteratura scozzese; rimangono impressi un'invitante postazione di lettura, che ricorda un setting di Sherlock Holmes e un soppalco, definito "Lover Bed", dotato di un materasso matrimoniale; per chiunque desideri  leggere in modo più rilassato e lontano da occhi indiscreti.


La sera, a cena, Shaun ci prepara lo  Skullen Skink, tipica zuppa scozzese che, senza complimenti, riprendo quattro volte, per poi passare direttamente al tegame. Ci vengono dati preziosi consigli sulla gestione del tipo di libreria che vorremmo aprire. Soprattutto però, ci viene fatto un regalo: due copie del libro scritto da Shaun Bythell - The Diary of a Bookseller (Diario di un libraio), che verrà pubblicato da Einaudi in Italia a Febbraio 2018, e che narra le reali peripezie di un simpatico (ma non troppo) venditore di libri. Nel Regno Unito sta andando a ruba; io, fossi in voi, mi affretterei...   

sabato 25 novembre 2017

LA TUA LIBRERIA: CRISTIANO

"È tuttavia un bene che la speranza non cessi di batterci sulle spalle, perché ci ricorda l'esistenza di un paesaggio più vasto e ci aiuta a vivere nei momenti peggiori."

- Susan Vreeland, La passione di Artemisia (2001)



BRILLANTE

La libreria di Cristiano si presenta ricca, oltre che di libri, anche di quegli oggetti d'arte che lui ama raccogliere in qualche prezioso mercatino o addirittura fabbricare.
Tra gli autori dei tre libri da lui individuati spiccano due nomi di donne. Ed è proprio di una donna, protagonista di uno dei testi, la citazione che ho proposto sopra. Riportare le parole di Artemisia oggi, nella giornata della violenza contro le donne, l'ho trovato quasi doveroso.

Nell'ordine, i libri scelti da Cristiano:

- GIULIANO
  Gore Vidal (1964)
  Biografico.
Ricostruzione romanzata della vita dell'ultimo imperatore pagano. Nipote di Costantino (l'imperatore dell'editto che promosse il Cristianesimo a religione di Stato), Giuliano salì al trono, pur  senza volerlo e quasi per caso, nel 361 d.C. all'età di trent'anni. Coi barbari sempre più minacciosi ai confini dell'impero e nell'animo il mito dell'occupazione della Persia sulle orme di Alessandro Magno, Giuliano si distinse per la sua cultura, l'inclinazione alla filosofia e all'idealismo. Un vero uomo "greco" che, fuori tempo massimo, tentò disperatamente di recuperare in chiave moderna il patrimonio culturale ereditato dall'Ellenismo, i riti e gli dei della religione greca, emanando editti sulla libertà religiosa e facendo emergere le contraddizioni di un "Cristianesimo del potere". Uomo tollerante e moderno, forse troppo per il suo tempo, Giuliano perse la sua vana battaglia dopo soli due anni, nel 363, ucciso nelle terre d'Oriente ma sconfitto innanzitutto dalla Storia, dal suo slancio ingenuo, decadente e anacronistico, eppure così romantico.

- L'AGNESE VA A MORIRE
  Renata Viganò (1949)
  Coraggioso.
Nel titolo il destino. Quello di una donna di mezza età che si ritrova per caso nel mezzo della guerra dopo l'uccisione del marito da parte dei nazisti. Agnese diventa presto risorsa preziosa della Resistenza, punto di riferimento e "madre" per i tanti giovani partigiani che, nelle Valli di Comacchio, resistono ai tedeschi e lottano per la libertà. Fino alla fine del romanzo quando, a guerra praticamente finita, l'Agnese non abbraccia il suo destino, inevitabilmente, restando "sola, stranamente piccola, un mucchio di stracci neri sulla neve".

- LA PASSIONE DI ARTEMISIA
  Susan Vreeland (2001)
  Vorace.
Artemisia Gentileschi, figlia del pittore Orazio, pittrice a sua volta fin dall'infanzia, usa l'arte per fuggire dalla realtà, esprimere il proprio talento puro e affermarsi in un mondo di uomini. Donna forte e tenace, resiste alle umiliazioni più bieche nel corso di un processo che lei stessa e il padre avevano voluto a carico di Agostino Tassi, pittore amico del padre, più volte violentatore di Artemisia. Il processo però diventa l'occasione per dubitare dell'integrità e della sincerità di Artemisia, più volte offesa ed esposta allo scherno, al punto che anche il padre, temendo per la propria carriera, l'abbandonerà. La dignità di Artemisia e la sua straordinaria forza d'animo le impediranno di piegarsi alla logica del sopruso, consentendole, pur tra molte difficoltà, di affermarsi come artista di livello, pittrice moderna e originale in un mondo (e in un tempo) dominato dagli uomini.

Tra le scelte di Cristiano è innegabile il forte legame e la passione che lo uniscono alla Storia. Devo però ammettere che, dopo queste sentite recensioni, anche ai non appassionati di Storia, viene voglia di prendere in considerazione almeno due dei titoli proposti. O sbaglio?  

giovedì 23 novembre 2017

SCOZIA: UN'ESTATE DA LIBRAIE - GIORNO 3

"Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra, c'è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti."

- Cesare Pavese, La luna e i falò (1950)











ALLA SCOPERTA DI WIGTOWN

Svegliarsi con le casa invasa dal sole è cosa più unica che rara in Scozia; ma quando capita è uno spettacolo irresistibile. Quindi via, passeggiata mattutina alla scoperta dei dintorni del paese. Seguo il sole e mi dirigo verso Bladnoch,attraversando campi verdissimi e mandrie di mucche, fino al fiume. Immancabile saluto del pastore.
Oggi, in libreria, si rivelerà il giorno delle presentazioni: finalmente incontriamo Jessica, la ragazza americana con cui siamo in contatto dal 2015 e che ha gestito gli aspetti tecnici della nostra avventura. Si è innamorata della Scozia circa dieci anni fa e da allora ci è rimasta a vivere. Arriva a salutarci anche Shaun, il proprietario di The Book Shop, principale libreria del paese, che, scopriremo più avanti è un incrocio tra un negozio, una casa e un castello. Pensavamo fosse un cliente e lo lasciamo in attesa mentre disquisiamo con altri; lui, capelli rossi arruffati e T-shirt piena di buchi, non fa una piega. Personaggio di cui ricordarsi. 
L'incontro più bello di oggi però è quello con Nanette, una signora anziana, forse più bassa del bancone, che ci porta i biscotti tradizionali scozzesi preparati da lei: gli shortbread. Al primo morso capiamo perché, i suoi, sono così famosi.  Propongo tuttora un monumento locale a Nanette e l'esportazione obbligatoria in Italia; la sua, non dei biscotti. 
Decidiamo di cambiare le vetrine e ne dedichiamo una alla fotografia, l'altra alla musica.
Jessica torna a prenderci nel tardo pomeriggio per una passeggiata verso Windy Hill, la collina più alta. È lei ad insegnarci il RIGHT TO ROAM, un diritto vigente nella sola Scozia che sancisce la libertà di andare  a piedi ovunque tu voglia (attraverso campi, cancelli, etc...) per raggiungere il luogo che desideri. La trovo una cosa spaziale.
L'esplorazione di oggi si conclude presso la baia, il Wigtown Harbour. È lì che, al crepuscolo, cominciano a prendere forma i primi pensieri su quella che sarebbe la nostra idea di libreria in Italia. E come si fa, tra tutta questa bellezza, a non credere davvero che sarà possibile?










sabato 18 novembre 2017

LA TUA LIBRERIA: GABRIELE

"La metamorfosi del cuore è una cosa meravigliosa, a prescindere da come arrivi."

- Patti Smith, M. Train (2015)






INVITANTE


La libreria di oggi non posso che definirla così, nella sua ricchezza quasi bibliotecaria. 

Trovando ardua l'impresa di scegliere tre libri che abbiano segnato la sua vita, Gabriele ne ha scelti e accuratamente commentati tre che hanno segnato il suo 2017:

- NOS PÈRES SONT PARTIS(non esiste una traduzione italiana)
  Dalila Bellil (2001)
  Epistolare.
Romanzo che mette a confronto le esperienze di due amiche d’infanzia: Soltana ha lasciato il villaggio algerino delle origini per seguire il padre nella banlieu parigina; Dahbia è rimasta al paese. Il confronto presenta una vivace varietà di toni, senza mai uscire dal desiderio di comprensione reciproca, anche quando quest’ultima si rivela problematica: una trattazione del tema lontana dai meno umani discorsi astratti sulla condizione femminile nei paesi islamici o sul rapporto fra paese d’origine e madrepatria coloniale. Anche la ovvia domanda - quale è stata la scelta giusta, partire o restare? -, rimane aperta. Un testo che consiglio a tutti coloro che amino leggere in lingua francese, non esistendone alcuna traduzione in italiano.
Intervista all’autrice: https://www.youtube.com/watch?v=UeTrr7mEBb8

- LA VITA SESSUALE DI CATHERINE 
  Catherine Millet (2001)
  Frizzante. 
Romanzo scandalo apparso per mano della nota direttrice della redazione di Art Press. È un testo autobiografico in cui la scrittrice narra le sue esperienze di iniziazione principalmente al sesso di gruppo. Ciò che lo salva dal rischio di diventare una scontata raccolta di piccanti situazioni erotiche è soprattutto il tono: sempre spavaldo al punto giusto, fermo nel rifiutare ogni giudizio moralistico, mai militante in senso deteriore. La narrazione fluisce nella più totale naturalezza, dando l’impressione di una sessualità femminile pacificata, liberata dai vincoli dei paradigmi sociali, mai forzata; una sessualità in cui anche il gioco leggero ha pieno diritto di cittadinanza.

- M TRAIN 
  Patti Smith (2015)
  Itinerante.
Fedele compagno di Gabriele durante un viaggio estivo per l'Europa centrale.Catturano la simpatia del lettore gli elementi della quotidianità: il rapporto con la gatta Cairo, quello coi suoi celeberrimi berretti e cappotti logori, la passione per i gialli televisivi come The Killing, nonché il rapporto privilegiato coi luoghi abituali, soprattutto i bar in cui l'artista ama sedersi a scrivere. Primo fra tutti il Café ‘Ino al Greenwich Village a pochi passi da casa. Come, allora, durante il mio viaggio, resistere alla tentazione di sedersi al Pasternak Café nella ex Berlino Est, proprio al suo tavolo preferito?
Quello sotto la foto di Michail Bulgakov e a fianco dell’ampio davanzale con la macchina da scrivere in caratteri cirillici.

La scelta del lettore è ricaduta su tre libri scritti da donne, che fanno venir voglia di scoprire di più sulla vita di queste autrici. O no?






    

giovedì 16 novembre 2017

SCOZIA: UN'ESTATE DA LIBRAIE - GIORNO 2

"Prova ancora. Sbaglia ancora. Sbaglia meglio."

- Samuel Beckett, Worstward Ho (1983)










LA TROUPE SUDCOREANA


Carichissime per il primo,affollatissimo giorno, oggi decidiamo di aprire addirittura in anticipo. Decisione azzardata perché, per circa due ore, invece, non passa nessuno. 
Iniziamo, pertanto, a personalizzare la libreria: 
- dedichiamo lo spazio d'entrata all'Italia("The Italian Corner"), raccogliendo tutti i libri che riguardano il nostro Bel Paese. Trovato anche un libro di cucina della Clerici e Vespa e fatto sparire.
- riproponiamo una compilation di musica italiana come sottofondo musicale (sì, per campanilismo, cominciamo con Nek).
- creiamo una postazione selfie con del materiale che recuperiamo da una galleria d'arte in fondo alla via. Il cartellone mi viene regalato, che qui è normale aiutarsi così.

In tarda mattinata arriva la troupe televisiva sudcoreana per lo Shooting Day! Dobbiamo ammetterlo: siamo un po' tese. Anche perchè prima di spiegarci cosa dovessimo fare, iniziano a riprenderci. Vorrei far notare la gioia nel mostrare la cartolina di Castellarano in risposta alla domanda: "Cos'è questa immagine sul bancone?". 
Chi viaggia con me lo sa, le cartoline di Castellarano le porto ovunque.
Inizia dopo poco la vera e propria intervista, in un continuo passaggio di lingue tra italiano, inglese e sudcoreano. Non ci preparano alle domande perché puntano sulla spontaneità, ci dicono. La prendiamo sul ridere; diversamente, non sapevamo come prenderla. Quindi la cosa si rivela anche divertente: raccontiamo di come abbiamo scoperto The Open Book, la storia della libreria e il perché della nostra scelta.
Poi ci rapiscono per il pomeriggio, cosa che non capiamo subito. Chiudiamo, saliamo in macchina e ci dirigiamo verso Kirkcudbright, il paese degli artisti. Qui, la spontaneità precedente viene uccisa perché, nell'ordine, veniamo gentilmente obbligate a:
- entrare in una galleria d'arte e far finta di parlare per quaranta minuti attorno ad un vaso, decantandolo. Onestamente, una delle sculture più tristi mai viste.
- prendere da bere in un pub alle 4 di pomeriggio, all'aperto, fingendo risatine e gustando il sole della giornata (in realtà un freddo atomico).
- passeggiare ripetutamente per lo stesso tratto di strada, di modo che le riprese venissero alla perfezione.
Finiamo esauste, con un pensiero di afflizione misto a stima per chi fa l'attore di professione. 

L'esperienza rimarrà di per sé indimenticabile; ancor più la data in cui verrà trasmessa sulle reti coreane: notte del 31 Dicembre 2017. Raccomando di segnarselo, nel caso non trovaste nulla di meglio da fare.
   

sabato 11 novembre 2017

LA TUA LIBRERIA: PAUL

"Diventati adulti senza ricordi, i robot aspettavano."

-Ray Bradbury, Cronache Marziane (1950)



INSOLITA

Ecco la libreria che apre ufficialmente la rubrica del sabato. 
Prima di tutto complimenti a Paul per la disposizione dei libri: è un tocco di colore regalato alla stanza. Complimenti anche a Cristina, per aver immortalato i giochi di luce dello specchio che si riflettono sul muro, accanto ai volumi.

I tre libri scelti da Paul sono:
- CRONACHE MARZIANE 
  Ray Bradbury (1950)
  Attualissimo, nonostante l'anno di pubblicazione.
- PADRE RICCO, PADRE POVERO 
  Robert T. Kiyosaky, Sharon L. Lechter (1997)
  Pragmatico e incisivo.
- L'ULTIMO GIORNO
  Glenn Cooper (2012)
  Faustiano.

Tutte queste opere sono rimaste impresse al loro lettore con la stessa nitidezza di un film.
Cosa ne pensate?

venerdì 10 novembre 2017

STAND BY ME

"Le cose più importanti sono le più difficili da dire."

"The most important things are the hardest things to say."


-Stephen King, Different Seasons (1986)





Non è altro che un racconto, Stand by Me; il racconto di un libro diviso in quattro parti, ognuna collegata ad una stagione. 
Si parte con la primavera (dal cui testo verrà tratto il film Le ali della libertà, con Morgan Freeman).
Curiosamente Il corpo (The Body), che è il vero titolo di Stand by Meappartiene al capitolo L'autunno dell'innocenza (Fall from Innocence). "Fall", che in inglese ha il doppio significato di "autunno" e "caduta". 
Curiosamente perché, in italiano, viene sottotitolato Ricordo di un'estate, così come nel famoso film che Rob Reiner dirigerà nel 1986 (con un indimenticabile River Phoenix tra i protagonisti)
Ed è di un estate che effettivamente si tratta. Di quattro ragazzi, quattro come le stagioni. Di amicizia. Di scelte. Di avventura. Di morte. Della scoperta, non solo di un corpo.
Impossibile non pensare alle analogie con la recente serie Stranger Things. Che viene da chiedersi se non siano sempre le stesse cose, in fondo, ad attirarci tanto.
E comincia così, Stand by Me, proprio con la difficoltà di raccontarle, certe cose: per paura di sminuirle, di toglierle da un posto sicuro, senza sapere quanto chi le ascolterà potrà cogliere del significato che hanno per noi. Quanto male e bene fanno insieme.

La prima volta che vedo il titolo del racconto è in seconda media, sul foglio consegnato dall'insegnante d'italiano, alla fatidica voce "letture estive".
Per non so quale inconscia avversione, non sono mai riuscita a prendere in mano un libro consigliato da un'insegnante per l'estate.
Quindi leggo Stand by Me più avanti, per caso, a sedici anni. E me ne innamoro.E penso che sarebbe stato ancora più emozionante leggerlo a tredici. E poi rileggerselo da grandi, a qualsiasi età. Ora, per esempio, che è autunno inoltrato ed è un po' più facile, guardando le foglie e i colori, immaginarsi perché Stephen King abbia scelto di associare l'innocenza ad una stagione tanto intensa, a tratti malinconica e così spietatamente incantevole.
  

giovedì 9 novembre 2017

SCOZIA: UN'ESTATE DA LIBRAIE - GIORNO 1

La cosa che adoro, nei miei amici, è la capacità che hanno di farmi sognare.

-Daniel Pennac, Signor Malaussène (1995)





THE OPEN BOOK

Il lunedì mattina la libreria ci si presenta così: incantata.
Apriamo alle 10:00, seguendo il consiglio di George e lo standard dei negozi del paese.
Impaurite e impreparate, accogliamo il primo cliente che, come nella migliore delle ipotesi, entra alle 10:01; saluta e si dirige verso un luogo preciso; dev'essere un habitué. Ah, che fortuna. 
Sospiro di sollievo che dura un secondo, fino all'entrata del secondo visitatore. Attenzione: ci chiede dov'è la sezione "Crime".
Sospensione del tempo tipo Matrix mentre cerchiamo la risposta più intelligente e non sembrare solo due italiane col sorriso stampato.
A mo di miracolo, udiamo una voce che indica la via: il nostro habitué è accorso in salvo; grazie.
Da quel momento tutto assume l'emozione della scoperta e l'inizio della confidenza: accogliamo una coppia americana, la racconta-storie di Wigtown che regala abbracci, un'insegnante di Manchester che ha deciso di trasferirsi qui, un giornalista, la mamma di tre bambini, di ritorno con la famiglia da Haworth, luogo di nascita delle sorelle Brontë. Per troppo tempo, ci dice, ha rinunciato alla letteratura.  

L'incontro più suggestivo di oggi rimane però quello con Rosemary, la proprietaria dell'edificio: da quel momento mi risulterà impossibile, nel parlarle, non pensare a La signora in giallo. Quindi lo so già, verso di lei proverò una simpatia perenne.
Rosemary ci presenta una troupe televisiva sudcoreana che sta girando l'Europa per creare un documentario sui paesi delle librerie. Scopriamo così che domani toccherà a noi presentare The Open Book, la nostra libreria. Wow.

Il primo giorno ci accoglie con la tradizionale pioggerellina scozzese, che non c'impedisce una mini visita della nostra piccola Twin Peaks e ci lascia proprio così, emozionate, a chiederci se davvero non siamo capitate sul set di un vecchio, intrigante telefilm.






sabato 4 novembre 2017

LA TUA LIBRERIA

Caro lettore, il weekend è dedicato a te!

Com'è la tua libreria?
Quali sono i tre libri a cui non rinunceresti mai?

Desiderosi di scoprire dov'è che tieni i libri e quali sono le storie a cui sei legato, quelle che ci parlano di te, quelle che vorresti assolutamente consigliare, aspettiamo titoli e foto a questo indirizzo: thesleepyhamlet@gmail.com

Ogni sabato pubblicheremo in questa rubrica un lettore, le sue foto e le sue scelte. Comincia a seguirci perché potresti essere tu! 




venerdì 3 novembre 2017

IT

"Inquietudine e desiderio. Ciò che vuoi e ciò che hai paura di provare a fare. Il posto in cui sei stato e quello in cui vorresti andare. Qualcosa che è racchiuso in una canzone rock e ti parla del volere una ragazza, una macchina, un posto in cui stare ed essere."

"Disquiet and desire. What you want and what you're scared to try for. Where you've been and where you want to go. Something in a rock-and-roll song about wanting the girl, the car, the place to stand and be."

-Stephen King, It (1986)




Non vedevo l'ora di parlarne. Mi ci sono volute circa quattro estati per leggerlo in inglese, quasi quante all'autore per scriverlo. Ma è un libro così, che si fa prendere e lasciare, perché ti catapulta in un'irrequietezza scomoda.
Penso che la trasposizione cinematografica ne abbia un po' coperto la bellezza, l'intensità, le connessioni profonde con la vita. E anche gli aspetti collaterali che solo il romanzo può regalare.
It non è solo un viaggio universale.
È celebrazione della musica; soprattutto americana e di un certo periodo. Dalle tre pagine di "bibliografia" finale che citano il materiale utilizzato si potrebbe ricavare un meraviglioso LP, con  pezzi come No Surrender di Bruce Springsteen, Summertime Blues di Eddie Cochran, Diana di Paul Anka. Bastano i titoli ad evocare una dimensione nostalgica, che solo il Rock'n'roll riesce ad esprimere, con tutte le sue contraddizioni. Quel passaggio tra adolescenza ed età adulta che ti porti un po' dentro tutta la vita. E leggendo c'immaginiamo una scuola, i film delle nostre estati, una sala da ballo americana.
È intriso di citazioni letterarie; ogni parte comincia con almeno due di esse, che spaziano da Virgilio a William Carlos Williams, tutte legate da un filo conduttore e tutte intrecciate, irrimediabilmente, alla musica.
È un romanzo che tratta del male ma che ti fa ricordare delle persone care, quindi ben riuscito.

Il fatto che la mia prof d'italiano non considerasse Stephen King letteratura mi ha sempre provocato un certo conflitto interiore. Forse oggi lo risolvo.
















giovedì 2 novembre 2017

SCOZIA: UN'ESTATE DA LIBRAIE


"E qui i libri che più nessuno ricorda, i libri perduti nel tempo, vivono per sempre, in attesa del giorno in cui potranno tornare nelle mani di un nuovo lettore, di un nuovo spirito."

-Carlos Ruiz Zafón, L'ombra del vento (2001)






THE OPEN BOOK

Mi viene proposta così: "Andiamo a gestire per due settimane una libreria in Scozia? Si paga solo l'affitto dell'appartamento sopra di essa". Subito! Succedeva nel 2015 e il primo posto libero era per Agosto 2017, che fortunatamente arriva. 
È una domenica, al tramonto, quando il meraviglioso signor George viene a prenderci in stazione e ci porta davanti a The Open Book. Incredule, realizziamo che funziona proprio così: per tutto il tempo in cui sei lì, la libreria è solo tua; diventa il luogo fisico e simbolico per sviluppare la tua fantasia, creare nuovi mondi.
Consiglio vivamente di partire per quest'avventura, da soli o in due, a tutti quelli che: hanno perso la fiducia nel genere umano (la riacquisteranno), vogliono riprendersi il proprio tempo (e non essere schiavi di esso), amano esplorare e mettersi in gioco (che la fortuna aiuta gli audaci). 
Amare i libri non è così essenziale, s'impara lì.

mercoledì 1 novembre 2017

SHAKESPEARE AND COMPANY

Cleopatra. Se è vero amore, dimmi quanto.
Antonio.   Misero è l'amore che può essere calcolato.
Cleopatra. Traccerò un confine entro il quale essere amata.
Antonio.   E allora dovrai scoprire un nuovo cielo, una nuova terra.

Cleopatra. If it be love indeed, tell me how much.
Antony.    There's beggary in the love that can be reckon'd.
Cleopatra. I'll set a bourn how far to be beloved.
Antony.    Then must thou needs find out new heaven, new earth.

-William Shakespeare, Antony and Cleopatra Act 1, Scene 1 (1623)











                               











La trovo per caso, questa edizione illustrata di tutte le opere di Shakespeare. Una mattina di fine agosto, in un paesino scozzese dimenticato da Dio, Wigtown, che si affaccia sul Mare d'Irlanda. In una libreria dell'usato che ci entri ed è un regno, The Bookshop. Immagino già l'espressione dell'amica con la quale condivido la valigia, perché il libro non entrerà né per peso né per misura. Provo a vincere l'effetto totalizzante che Shakespeare ha su di me ma chi lo ama lo sa bene: puoi combattere contro tutto ma non contro l'amore.