#thesleepyhamlet

venerdì 3 novembre 2017

IT

"Inquietudine e desiderio. Ciò che vuoi e ciò che hai paura di provare a fare. Il posto in cui sei stato e quello in cui vorresti andare. Qualcosa che è racchiuso in una canzone rock e ti parla del volere una ragazza, una macchina, un posto in cui stare ed essere."

"Disquiet and desire. What you want and what you're scared to try for. Where you've been and where you want to go. Something in a rock-and-roll song about wanting the girl, the car, the place to stand and be."

-Stephen King, It (1986)




Non vedevo l'ora di parlarne. Mi ci sono volute circa quattro estati per leggerlo in inglese, quasi quante all'autore per scriverlo. Ma è un libro così, che si fa prendere e lasciare, perché ti catapulta in un'irrequietezza scomoda.
Penso che la trasposizione cinematografica ne abbia un po' coperto la bellezza, l'intensità, le connessioni profonde con la vita. E anche gli aspetti collaterali che solo il romanzo può regalare.
It non è solo un viaggio universale.
È celebrazione della musica; soprattutto americana e di un certo periodo. Dalle tre pagine di "bibliografia" finale che citano il materiale utilizzato si potrebbe ricavare un meraviglioso LP, con  pezzi come No Surrender di Bruce Springsteen, Summertime Blues di Eddie Cochran, Diana di Paul Anka. Bastano i titoli ad evocare una dimensione nostalgica, che solo il Rock'n'roll riesce ad esprimere, con tutte le sue contraddizioni. Quel passaggio tra adolescenza ed età adulta che ti porti un po' dentro tutta la vita. E leggendo c'immaginiamo una scuola, i film delle nostre estati, una sala da ballo americana.
È intriso di citazioni letterarie; ogni parte comincia con almeno due di esse, che spaziano da Virgilio a William Carlos Williams, tutte legate da un filo conduttore e tutte intrecciate, irrimediabilmente, alla musica.
È un romanzo che tratta del male ma che ti fa ricordare delle persone care, quindi ben riuscito.

Il fatto che la mia prof d'italiano non considerasse Stephen King letteratura mi ha sempre provocato un certo conflitto interiore. Forse oggi lo risolvo.
















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