#thesleepyhamlet

giovedì 16 novembre 2017

SCOZIA: UN'ESTATE DA LIBRAIE - GIORNO 2

"Prova ancora. Sbaglia ancora. Sbaglia meglio."

- Samuel Beckett, Worstward Ho (1983)










LA TROUPE SUDCOREANA


Carichissime per il primo,affollatissimo giorno, oggi decidiamo di aprire addirittura in anticipo. Decisione azzardata perché, per circa due ore, invece, non passa nessuno. 
Iniziamo, pertanto, a personalizzare la libreria: 
- dedichiamo lo spazio d'entrata all'Italia("The Italian Corner"), raccogliendo tutti i libri che riguardano il nostro Bel Paese. Trovato anche un libro di cucina della Clerici e Vespa e fatto sparire.
- riproponiamo una compilation di musica italiana come sottofondo musicale (sì, per campanilismo, cominciamo con Nek).
- creiamo una postazione selfie con del materiale che recuperiamo da una galleria d'arte in fondo alla via. Il cartellone mi viene regalato, che qui è normale aiutarsi così.

In tarda mattinata arriva la troupe televisiva sudcoreana per lo Shooting Day! Dobbiamo ammetterlo: siamo un po' tese. Anche perchè prima di spiegarci cosa dovessimo fare, iniziano a riprenderci. Vorrei far notare la gioia nel mostrare la cartolina di Castellarano in risposta alla domanda: "Cos'è questa immagine sul bancone?". 
Chi viaggia con me lo sa, le cartoline di Castellarano le porto ovunque.
Inizia dopo poco la vera e propria intervista, in un continuo passaggio di lingue tra italiano, inglese e sudcoreano. Non ci preparano alle domande perché puntano sulla spontaneità, ci dicono. La prendiamo sul ridere; diversamente, non sapevamo come prenderla. Quindi la cosa si rivela anche divertente: raccontiamo di come abbiamo scoperto The Open Book, la storia della libreria e il perché della nostra scelta.
Poi ci rapiscono per il pomeriggio, cosa che non capiamo subito. Chiudiamo, saliamo in macchina e ci dirigiamo verso Kirkcudbright, il paese degli artisti. Qui, la spontaneità precedente viene uccisa perché, nell'ordine, veniamo gentilmente obbligate a:
- entrare in una galleria d'arte e far finta di parlare per quaranta minuti attorno ad un vaso, decantandolo. Onestamente, una delle sculture più tristi mai viste.
- prendere da bere in un pub alle 4 di pomeriggio, all'aperto, fingendo risatine e gustando il sole della giornata (in realtà un freddo atomico).
- passeggiare ripetutamente per lo stesso tratto di strada, di modo che le riprese venissero alla perfezione.
Finiamo esauste, con un pensiero di afflizione misto a stima per chi fa l'attore di professione. 

L'esperienza rimarrà di per sé indimenticabile; ancor più la data in cui verrà trasmessa sulle reti coreane: notte del 31 Dicembre 2017. Raccomando di segnarselo, nel caso non trovaste nulla di meglio da fare.
   

2 commenti:

  1. Bell'articolo Katia.
    State vivendo adesso quest'esperienza della libreria ?

    Un saluto da Castellarano - Re- Italy

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  2. Ciao Francesca! L'abbiamo vissuta ad Agosto. Ci piaceva condividere la meraviglia, allora ogni giovedì descriviamo una giornata! Tanti saluti. K

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