#thesleepyhamlet

giovedì 30 agosto 2018

ULLAPOOL CHRONICLES: THE VILLAGERS




MAIREARAD

La protagonista di oggi rappresenta in pieno quella che è la figura di un artista nelle Highlands: polistrumentista, a volte cantante, pittrice. Tutte e tre le cose le riescono divinamente.
Nasce trentaquattro anni fa ad Achiltibuie, un paesino tra il mare e le montagne ad un'oretta da Ullapool, ha un nome gaelico, gli occhi dolci e velati di quella malinconia che caratterizza i veri scozzesi, in un viso che ispira simpatia. 
La incontro la prima volta a ballare il Ceilidh, una danza tipica. La rivedo ad una sessione di canoa al tramonto, in cui remiamo fino ad avvistare le foche. Poi la sento suonare al "The Arch", il pub in cui la domenica sera, chi ha voglia di suonare, si presenta con il suo strumento per una jam session. Rimango incantata dalla sua bravura. Recentemente ha tenuto la sua prima mostra di pittura al Ceilidh Place, di fianco alla libreria. Disegna introspettivi paesaggi delle Highlands.

Mairearad ama i gialli e,da degna abitante del luogo, tutti i romanzi di Peter May, specialmente quelli legati ad un tema artistico. Apprezza romanzi di Nick Hornby. Un posto speciale avrà sempre "The Book Thief/La ladra di libri" di Markus Zusak. Al momento sta leggendo "Eleanor Oliphant is Completely Fine" e mi  ringrazia per il consiglio. Grazie a te, Mairearad, che sei una scoperta continua.

sabato 25 agosto 2018

ULLAPOOL CHRONICLES: THE BOOKSHOP

Ullapool Harbour

Due signore tedesche entrano in libreria. Quando dico che ho scritto la mia ultima tesi di laurea su Christa Wolf, una delle due esclama: "È la mia scrittrice preferita!". Da lì si apre un dialogo sulla Germania Est e Ovest, mi nominano autrici femministe minori fino ad oggi rimaste nell'ombra ma con la stessa potenza espressiva di un Gunter Grass. E discutono, anche forte, tra di loro; perché è cosi che bisogna fare: discutere. Mi viene detto: "Di solito non lo faccio, ma in questo caso va bene se ci lasciamo i contatti?". Certo che va bene. Quando sono uscite mi ricordo di aver pensato che lavorare in libreria mi fa vedere che c'è più gente che si ama che gente che si odia, ed è bellissimo.

Da qualche giorno mi ronza in testa l'idea di andare a visitare una libreria in un villaggio ad un'oretta da Ullapool ma l'autobus non ci arriva. Una domenica sera, quasi in orario chiusura si presenta lei, Helen, che compra tre libri di musica e mi dice: "Fa ridere. Lavoro anch'io in una libreria e continuo a venire qui a comprare questi". Lavora alla Achin Bookshop, che è proprio la libreria che voglio visitare e che è in vendita. Mi racconta la storia della sua famiglia che la gestisce da sempre e si raccomanda di mandarle un messaggio quando voglio andare lassù perché mi verrà a prendere all'ultimo paese raggiunto dai mezzi. In Scozia, lo ripeto, funziona così: è normale offrirsi di.

Conosco Antonia, sui quarant'anni, che ha lasciato il suo lavoro per scrivere un libro, desiderio che aveva da sempre. Mi chiede consiglio su un autore locale e prende il primo libro che le indico, dopo aver dato un'occhiata alla trama: A Walrus Mutterer di Mandy Haggith.

Me ne rendo conto, tendo a scrivere prevalentemente di donne ma è incredibile vedere quante personalità interessanti varcano questo ingresso, e le storie avvincenti che raccontano - di lotta, rinascita e coraggio. Quindi sì, le vere protagoniste continueranno ad essere loro.

venerdì 17 agosto 2018

ULLAPOOL CHRONICLES: THE VILLAGERS







KASIA

Leale. Decisa. Determinata. Si vede già tutto dagli occhi. A ventinove anni (compiuti oggi) è già manager del reparto ristorazione del Ceilidh Place, la struttura a gestione familiare di cui fa parte anche la mia libreria. Un giorno spera di riuscire ad aprire un'attività sua, forse a Glasgow, ed è per questo che sta facendo un master in management. Contemporaneamente, è iscritta alla facoltà di psicologia in Polonia, suo paese di origine, nel quale rientra per dare gli esami. L'altro grande sogno è quello di aprire un centro di riabilitazione per bambini in cui si possano sfruttare gli effetti benefici della psicoterapia attraverso la cura di animali, quali ad esempio i cavalli. Sempre un pensiero per gli altri prima che per se stessa, Kasia (o Katy come la chiamiamo ad Ullapool) viene sempre a salutarmi in libreria per saper come sto. E io non rifiuto mai un invito a casa sua per una cena polacca, perché sì, è anche una cuoca coi fiocchi.

Tra i suoi libri preferiti non poteva che esserci un testo di psicologia sulla gestione delle personalità difficili: "Difficult Personalities: A Practical Guide to Managing the Hurtful Behavior of Others (Ana Maybe Your Own", ad opera delle dottoresse Helen McGrath e Hazel Edwards.

Ancora auguri di buon compleanno ad una delle persone più belle che ho incontrato qui, e con cui stasera, in vero stile scozzese, ho condiviso un'avvincente partita (persa) di pool al pub del villaggio. 

giovedì 9 agosto 2018

ULLAPOOL CHRONICLES: THE BOOKSHOP




Questo post lo dedico ad un incontro con una donna speciale: Marÿke Gossens. Viene dal Belgio. Entra per cercare libri sulle "Scottish Folk Tales" o qualsiasi cosa che abbia a che fare con miti, leggende celtiche e tradizioni scozzesi. Finisce per comprare cinque testi. Di mestiere fa la raccontastorie (il corrispettivo di "storyteller", ma è talmente bella la parola italiana...). Sta girando la Scozia per trarre ispirazione ma è rimasta un po' delusa nel non aver trovato molti posti in cui le persone s'incontrano per tramandarsi racconti. Le consiglio di provare ad andare sulle Ebridi esterne, le isole di fronte ad Ullapool, dove esistono piccole comunità raccolte che funzionano ancora come un tempo.

Maryke racconta soprattutto storie di donne, forti e coraggiose, in un progetto che ha chiamato "Wise Women Stories": le racconta nelle scuole, nei musei, nei parchi. Rimango stupita quando mi dice che indossa sempre un vestito a quadretti bianchi e rossi, la cui gonna è talmente enorme da diventare una tovaglia gigante da pic-nic, su cui adulti e bambini si siedono per ascoltare le sue meravigliose narrazioni. Che bella rappresentazione di un legame.
Oggi la incontro per strada e mi dice che era passata in libreria per consigliarmi un libro, perché nel leggerlo le ero venuta in mente: "If Women Rose Rooted", sulle infinite connessioni tra donne e Natura, scritto da Sharon Blackie, che attualmente vive sull'isola di Lewis. Quando arrivo in libreria, scopro che mia ha lasciato anche un biglietto.

Ciao Marÿke, "storyteller of 1001 tales". Riporto qui l'indirizzo del tuo interessante sito: http://www.1001tales.be/  
Se ti capita di leggere, ti auguro buon viaggio e sempre una storia in più da raccontare, che possa ispirare chiunque ti ascolti. 

giovedì 2 agosto 2018

ULLAPOOL CHRONICLES: THE VILLAGERS







ANDREA

Andrea viene dalla Svizzera, Sam è scozzese di Ullapool. Si conoscono in Australia e si lasciano i rispettivi contatti. Si rivedono per la prima volta in Scozia dopo nove anni e non si lasciano più. Nel giro di poco hanno un bambino (Cassian), si costruiscono una casa nei boschi delle Highlands (perché Sam fa il boscaiolo) con vista sull'oceano-lago e lì, tra le meraviglie degli alberi, hanno creato anche dei giochi per bambini; così quando vai a trovarli non puoi che immergerti nella natura. Io appena posso attraverso Ullapool dall'alto e li raggiungo, per un caffè o per stare nel bosco.
Andrea fa l'ostetrica. Oggi ho scoperto che ha anche la passione per il cucito. La conosco ad un corso di danza in uno dei miei primi giorni qui. Sorriso irresistibile. Insieme rispolveriamo l'italiano che dice di non ricordarsi ma parla bene quanto il tedesco. Una settimana fa l'avevo invitata per un piatto di pasta ma me n'ero dimenticata quindi ha portato tutto lei: pesto fatto in casa, parmigiano reggiano, cioccolata svizzera. Pratica, di compagnia, amante del vivere in libertà e della sua famiglia. Io l'ho trovata anche molto attenta agli altri, e questa cosa me la fa piacere sempre di più. Quando meno me l'aspetto spunta in libreria per un saluto e mi rallegra la giornata.

Il primo dei due libri che sceglie è un testo che ha cambiato completamente il suo punto di vista sulle cose. Di Jean Liedloff, sulla riappropriazione dei legami naturali tra genitori e bambino,in seguito ad un'esperienza dell'autrice in una tribù di Indios. 
Il secondo, che lei definisce "la quintessenza di tutto", è il libro che l'ha portata a diventare un'ostetrica. Ha avuto occasione di ascoltare l'autore, il chirurgo Michael Odent, parlare ad una conferenza l'anno scorso e lo ha trovato illuminante.

Grazie Andrea, per avermi fatto ritrovare un po' di Europa in queste lande scozzesi, e per avermi mostrato la bellezza di far crescere un bimbo in totale sintonia con la natura.