#thesleepyhamlet

sabato 24 marzo 2018

LA TUA LIBRERIA: ELENA


"Ognuno ha la felicità tra le sue mani, come l'artista la materia prima che egli intende trasformare in una figura."

- Wolfgang Goethe, Wilhelm Meister - Gli anni dell'apprendistato (1796)





ELEGANTE

La protagonista di oggi è interior designer e illustratrice; in realtà è tutto quello verso cui la sua passione per le arti visive, la materia e il bisogno di creazione la portano da sempre: ricerca ed elaborazioni continue, con un occhio di riguardo al mondo dell'infanzia. Con lei ho condiviso una squadra di pallavolo, un appartamento a Parma durante gli anni dell'Università, discussioni antropologiche. Condivido, tutt'ora, l'amore per il paese in cui siamo cresciute e che è scenario di camminate tempranti per la carne e per lo spirito.
La sua libreria è lo specchio della sua persona, e del suo aspetto: luminosa, fine, essenziale ma con elementi ricercati  e di una bellezza sofisticata - come i vasi, che ama.

Anche la scelta e la descrizione dei libri la rappresenta in toto: volumi che l'hanno formata e a cui torna ad attingere; frasi brevi e dirette come il suo modo di esprimersi, un po' ermetico ma rivelatore; testi che uniscono pragmatismo e pensiero:


1. WILHELM MEISTER - GLI ANNI DELL'APPRENDISTATO
Wolfgang Goethe (1796)

Per la continua tensione alla ricerca dello scopo di vita.

2. STORIA DI UNA GABBIANELLA E DEL GATTO CHE LE INSEGNÒ
 A VOLARE
Luis Sepúlveda(1996)

Perché è la storia che ogni bambino e ogni adulto dovrebbe avere nel cuore; parla di amore, amicizia e poesia ( il papà della bambina è un poeta, che probabilmente rappresenta Sepúlveda stesso) quindi ancora parla dello scopo della vita e lo trova - dici poco!

3. LA DECRESCITA FELICE
Maurizio Pallante (2005)

Non è il libro "piacevole da leggere" per eccellenza, ma è estremamente educativo per noi, nati negli anni '80 ed educati al mito della "crescita" economica, del successo personale e del consumismo. Inoltre, probabilmente, è l’unico modo che ha l’umanità di sopravvivere serenamente.

Cara Elena, non ho aggiunto nulla alle tue descrizioni e volutamente, non ho accennato alle trame; perché ti è sempre interessato di più il messaggio dell'opera che la concatenazione degli eventi descritti. Ti ringrazio per aver nominato un capolavoro, il Wilhelm Meister, erroneamente messo da parte, e che Schlegel definì "uno dei tre eventi più importanti del Settecento, insieme alla Rivoluzione Francese e alla Filosofia di Fichte". Il tuo classicismo si mischia alla bella semplicità di uno scrittore cileno, e mi fa pensare a te come ad un quadro Liberty, fusione di elementi all'apparenza dissonanti. Ancora più bello è scoprire che (ma già lo sapevo), sotto tutti gli strati di precetti razionali e inquadrature sul "come fare cosa", si ritrova uno spazio di sentimenti e bisogni primordiali: l'amore, l'amicizia, l'inno alla Vita.

sabato 17 marzo 2018

LA TUA LIBRERIA: CHIARA

"Lui la vide, lei lo vide, Parigi si fermò. Per un anno non uscirono dalla camera da letto. Io li rifornivo di cestini di roba da mangiare e libri (perché nonostante tutto mangiavano. Avevano anche un certo appetito. E tra un viaggio interstellare e l'altro si leggevano a vicenda qualcosa, a volte persino durante, a riprova che le due cose non sono incompatibili."

- Daniel Pennac, Il paradiso degli orchi (1985)





"ESCAPE, ELOPE AND ILLUMINATE"


Se penso alla protagonista di oggi, mi viene in mente la parola "viaggio", che per me è come dire "vita". Il primo vero insieme io e lei lo abbiamo fatto a sedici anni, vacanza studio in California; l'ultimo l'anno scorso, in Scozia, per andare a lavorare in una libreria. In mezzo tante canzoni, le lingue straniere, un affetto smisurato. Un pezzo importante della sua vita lo ha vissuto a Nizza, dove ha insegnato francese e conosciuto persone che le si sono affezionate. Penso che abbia amici in ogni Stato del mondo. Poi ha capito che anche noi in Italia le eravamo molto affezionati e per fortuna è tornata qui. Mentalmente è ancora un po' in giro. 
Libreria chiara, come lei, affidabile e rassicurante; attenzione però agli elementi rock, che rompono la calma quando meno te l'aspetti.

Le sue scelte:

1. IL PARADISO DEGLI ORCHI
Daniel Pennac (1985)

"Primo della saga, rappresentativo del mio amore per i Malaussène, e grandissima passione degli anni del liceo."
Ah, i Malaussène! Come si fa a non innamorarsi? Famiglia strampalata, che elude il significato tradizionale del termine: madre e padre non si sa dove siano; ci sono però tanti fratelli, figli di tanti amori e generatori di amore, di accoglienza, di straordinari casi grotteschi. Poi Belleville, la magica e reale Belleville, quartiere parigino di mescolanze e dal fascino etnico, palcoscenico della saga, la cui atmosfera si respira nelle pagine. Non potrete fare a meno di visitarla, un giorno, ed emozionarvi ritrovando i luoghi.  

2. ONE DAY / UN GIORNO
David Nicholls (2009)

"Amore contemporaneo, struggente, quello che vorremmo tutte (io di sicuro)"
Scozia. Un ragazzo e una ragazza, Emma e Dexter. Un filo che li allontana e li riunisce, mentre crescono, si perdono, si ritrovano. Piacerà a tutti, mi sento di osare: perché non ha troppe pretese, risveglia sensazioni in noi universali e la lettura è estremamente scorrevole. 

3. I RACCONTI DI SAN FRANCISCO - TALES OF THE CITY
Armistead Maupin (2002)

"Il primo di un'altra saga, sarà un segno? Non classiconi in pratica, ma leggerezza contemporanea. I racconti di San Francisco mica tanto leggeri poi, avvento dell'Aids nell'America anni 80, fino ai giorni nostri."
Serie di racconti apparsi per la prima volta sulle colonne del San Francisco Chronicle a partire dal 1976 e che consacrano Maupin prima ad autore di nicchia del mondo gay e poi ad icona della letteratura americana contemporanea. Protagonista è Mary Ann, che lascia la provincia per trasferirsi nella vibrante San Francisco. Al 28 di Barbary Lane comincerà la sua nuova vita, farà incontri, romperà vecchie prospettive.



"Sempre d'amore poi si parla, ahimè." 
Per fortuna, invece. Grazie, Chiara. Anche Il mio cuore è rimasto intrappolato nei libri di Pennac. One Day ce lo siamo passate in tre, sottolineandolo e annotando pensieri a lato; io sono stata l'ultima e l'ho trovato un simbolo di amicizia eterno e bellissimo. La leggerezza di cui parli mi ricorda Calvino, quando ci ricorda che "leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall'alto".

giovedì 15 marzo 2018

READ IN DESIGN: SENATE HOUSE LIBRARY

Senate House Library. Source: senate-house-histories.london.ac.uk 

Senate House Library. Source: senate-house-histories.london.ac.uk   

Giovedì di biblioteche!Rimaniamo a Londra, che non smette di darci spunti. La Senate House si presenta come una delle biblioteche accademiche più vaste del Regno Unito, per quanto riguarda le arti, le scienze umanistiche e gli studi sociali. Situata nel quartiere di Bloomsbury (sede dello storico circolo letterario di cui faceva parte Virginia Woolf) e all'interno della University of London, si estende per ben quattordici piani. Fondata nel 1838, si trova qui dal 1937. Mi è stata proposta da dimmidicasa perché perfettamente in linea con la nostra rubrica: le poltroncine della prima foto sono un richiamo troppo forte a calarsi nella lettura e nelle atmosfere di altri tempi. Essendo sede di molti interessanti eventi e mostre estemporanee (attualmente e fino a giugno 2018: "Queer Between the Covers - Literature, Queerness and the Library")è possibile sfruttare l'entrata ad uno di questi per poterla visitare gratuitamente. Contiene delle collezioni speciali che includono alcune prime edizioni delle opere di Shakespeare e Francis Bacon. Estremamente interessante è il settore dedicato alla letteratura di viaggio con tanto di mappe originali, che solo a guardarle vien voglia di riscoprire vecchi mondi. La Senate House è stata inoltre citata più volte in film e in letteratura da capisaldi della cultura britannica quali George Orwell e Graham Greene.   

sabato 10 marzo 2018

LA TUA LIBRERIA: CARLO

"Il mare non sa niente del passato. Sta lì, non ci chiederà mai di spiegargli nulla. Le stelle, la luna, stanno lì, e continuano a illuminarci, brillano per noi. Che cosa vuoi che importi, a loro, quello che è successo? Ci fanno compagnia e ne sono felici."

- Ildefonso Falcones, La cattedrale del mare (2006)





STORICA

Profondamente legato al territorio reggiano, l'ospite di oggi è stato per anni proprietario di uno storico negozio di abbigliamento nel centro della cittadina. Uomo di cultura, dai gusti sopraffini (soprattutto nel cibo) e dalle tante conoscenze, che negli anni hanno saputo apprezzare la sua personalità conviviale. 
La libreria di Carlo è un piacere per la vista; mi viene da pensare che starebbe bene riempita di qualsiasi oggetto raccolto per passione. Passione che Carlo ha per i libri, per la storia, per l'arte in generale. 

Le sue scelte:

1. LA CRUNA DELL'AGO
Ken Follet (1978)

Autore che non necessita di troppe presentazioni. Mix esplosivo di spionaggio, thriller, suspense, finzione storico-letteraria. Lo sfondo è reale, ed è quello dei conflitti europei all'alba degli anni '40. Ricordiamo Donald Sutherland nei panni della spia, nella trasposizione cinematografica del 1981.

2. MAGICHE TERRE DEL WEST
Vardis Fisher (1963)

Titolo evocativo, come le storie raccontate. Lo scrittore era originario dell'Idaho così come i suoi contemporanei Ernest Hemingway ed Ezra Pound. Professore in alcune università americane, i suoi racconti hanno i toni folkloristici di quelli di Faulkner e Steinbeck, dai quali è spesso stato eclissato nella letteratura classica anglo-americana. Jeremiah Johnson è un film western di Sidney Pollack che vede protagonista Robert Redford, tratto da Mountain Man, uno dei racconti più famosi di Fisher. Ispirato ad una storia vera.

3. LA CATTEDRALE DEL MARE
Ildefonso Falcones (2006)

Ambientato a Barcellona nel 1300. Il periodo, la terra e lo spirito del protagonista, il giovane Arnau, bastano a renderlo un romanzo affascinante. Il 2017 ha visto la creazione da parte della piattaforma Netflix della serie TV basata sul libro.

Di Carlo ho volutamente ricercato le connessioni con il cinema, di cui è grande amatore; l'ultimo libro che ha scelto mi fa tornare alla mente una mini-serie televisiva di qualche anno fa ispirata alla saga "I pilastri della Terra" di Ken Follet. Serie TV meravigliosa. Il caso vuole che tra gli attori vi fosse proprio Donald Sutherland; presente anche il futuro premio Oscar Eddie Redmayne. Grazie Carlo, è sempre un piacere esplorare i diversi percorsi che, silenziosamente, intrecciano le arti.