#thesleepyhamlet

sabato 2 dicembre 2017

LA TUA LIBRERIA: SAMANTA

"Sono di volta in volta maliziosa, allegra, languida, malinconica. Sono ben radicata, eppure fluttuo."

- Virginia Woolf, Le Onde (1931)



WORK IN PROGRESS

Grazie a Samanta, con la quale apriamo il mese di Dicembre e che mi scrive: "in attesa di possedere una casa con apposita stanza-biblioteca e annesso salottino privato per la lettura, mi accontento di una normalissima scaffalatura Ikea. Divisa per letterature nazionali e generi (cioè due: letteratura e tutto il resto), per autori e per ordine cronologico (farei la felicità dei librai no?)." 

Sui 3 libri scelti Samanta ci tiene a precisare che sono, tra i tanti che la rispecchiano, quelli che in questi anni sente più affini:

1. POESIE 
W.B. Yeats (1927)
Intenso.
Yeats, il poeta irlandese per eccellenza. Ricordiamo il suo grande amore per l'Irlanda e la passione struggente per Maud Gonne, attrice teatrale e giornalista ma soprattutto donna carismatica, anticonformista e cosmopolita: è tuttora considerata, a ragion veduta, la paladina d'Irlanda. La passione del poeta rimarrà, purtroppo, non corrisposta, anche se una profonda amicizia li legherà per tutta la vita. Proprio da questi due grandi amori, la sua terra e la donna desiderata, Yeats attingerà una miriade di versi poetici rimasti immortali.

2. LE ONDE
Virginia Woolf (1931)
Ritmico.
La sagace scrittrice di Londra, tra le fondatrici del circolo letterario di Bloomsbury. Racconta una storia affascinante, di sei personaggi e dei loro moti interiori, che s'incontrano, s'infrangono, si ribellano e tornano, appunto, come onde. Definito da Marguerite Yourcenar come un "racconto musicale", invita a lasciarsi trasportare dal ritmo fluente del racconto, piuttosto che dalla trama.

3. PASSAGGIO IN INDIA 
E.M. Forster (1924)
Disincantato.
Scontro di culture: quella dei coloni inglesi e quella della popolazione indiana. Inizi anni venti. Lo definisco disincantato perché non risparmia considerazioni critiche ai comportamenti di entrambi i popoli; il romanzo non si schiera dalla parte né dell'impero né delle colonie. Lucido e realistico, grazie anche all'esperienza che lo stesso autore ha fatto in India, fa però riflettere sull'atteggiamento arrogante e distruttivo di chi arriva per conquistare un territorio e la sua gente.

Tra i libri di oggi sottolineiamo l'appartenenza al mondo britannico e ad una cultura che ancora oggi influenza il nostro immaginario collettivo. Samanta mi trova molto affine ai suoi gusti; partirei dalla Woolf. Voi?

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