#thesleepyhamlet

giovedì 12 aprile 2018

ULLAPOOL CHRONICLES: THE BOOKSHOP


THE CEILIDH BOOKSHOP

È bello anche il nome della libreria, ci tengo a dirlo: già, perché "Ceilidh", in gaelico, si utilizza per descrivere quei ritrovi a casa di amici o vicini che si era soliti fare un tempo, dopo cena e soprattutto nei paesini rurali; questi ritrovi erano scanditi da poesie, racconti, chiacchiere, talvolta danze. Qui avvengono ancora, in chiave moderna. La libreria è infatti parte di una struttura che è anche locanda e pub, sede perenne di eventi culturali mirati all'aggregazione. Io sono arrivata durante la settimana della musica e ogni sera il luogo si riempiva di un gruppo di musicisti scozzesi che suonavano intorno ad un tavolo, ad oltranza. 
Le prime due settimane in libreria sono volate: capire le sezioni in cui è divisa (un intero lato è dedicato a storia, paesaggi, poesia e fiction scozzesi, ed è quello che va per la maggiore), spacchettare i cartoni con libri nuovi, leggersi le trame e la storia di autori fino ad allora sconosciuti, notare i gusti di clienti che "non avresti mai pensato...". Tra gli incontri più interessanti: 
- famiglia scozzese, tutti coi capelli meravigliosamente arancioni, con tre figli che vogliono solo comprare libri. Il marito è un libraio. Quando si mette in viaggio questa famiglia fa almeno una tappa nelle librerie indipendenti dei paesi che visita, e compra libri. 
-(affascinante) alpinista probabilmente in arrivo da due notti in tenda nelle Highlands e che, nonostante uno zaino in procinto di esplodere, compra tre libri sui sentieri della montagna.
- signora anziana che si ricorda come fosse ieri di un soggiorno in Italia nel '75 e mi chiede: "Any chance you're from Turin?" mentre le brillano gli occhi.
- ragazzino che mi parla della sua passione travolgente per la lettura e m'intona un canto gaelico per cinque minuti davanti alla cassa.
- autrice di un libro che sarà presente al Festival Letterario di Ullapool.
- donna molto in carne ma bellissima che compra i biglietti per quasi tutti gli autori presenti al Festival. Mi svelano che era una bravissima musicista e suonava il violino in un gruppo che doveva aprire un tour dei Nirvana la settimana prima che Kurt Cobain si suicidasse. Sembra che lui l'avesse definito il suo gruppo folkloristico preferito.

La libreria è piccola ma molto accogliente. I libri scelti hanno contenuti di qualità ed è un aspetto che molti clienti riconoscono; è un piacere sentirlo. Così come è un piacere sentire che è il posto in cui dovevi essere. 






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