#thesleepyhamlet

sabato 17 marzo 2018

LA TUA LIBRERIA: CHIARA

"Lui la vide, lei lo vide, Parigi si fermò. Per un anno non uscirono dalla camera da letto. Io li rifornivo di cestini di roba da mangiare e libri (perché nonostante tutto mangiavano. Avevano anche un certo appetito. E tra un viaggio interstellare e l'altro si leggevano a vicenda qualcosa, a volte persino durante, a riprova che le due cose non sono incompatibili."

- Daniel Pennac, Il paradiso degli orchi (1985)





"ESCAPE, ELOPE AND ILLUMINATE"


Se penso alla protagonista di oggi, mi viene in mente la parola "viaggio", che per me è come dire "vita". Il primo vero insieme io e lei lo abbiamo fatto a sedici anni, vacanza studio in California; l'ultimo l'anno scorso, in Scozia, per andare a lavorare in una libreria. In mezzo tante canzoni, le lingue straniere, un affetto smisurato. Un pezzo importante della sua vita lo ha vissuto a Nizza, dove ha insegnato francese e conosciuto persone che le si sono affezionate. Penso che abbia amici in ogni Stato del mondo. Poi ha capito che anche noi in Italia le eravamo molto affezionati e per fortuna è tornata qui. Mentalmente è ancora un po' in giro. 
Libreria chiara, come lei, affidabile e rassicurante; attenzione però agli elementi rock, che rompono la calma quando meno te l'aspetti.

Le sue scelte:

1. IL PARADISO DEGLI ORCHI
Daniel Pennac (1985)

"Primo della saga, rappresentativo del mio amore per i Malaussène, e grandissima passione degli anni del liceo."
Ah, i Malaussène! Come si fa a non innamorarsi? Famiglia strampalata, che elude il significato tradizionale del termine: madre e padre non si sa dove siano; ci sono però tanti fratelli, figli di tanti amori e generatori di amore, di accoglienza, di straordinari casi grotteschi. Poi Belleville, la magica e reale Belleville, quartiere parigino di mescolanze e dal fascino etnico, palcoscenico della saga, la cui atmosfera si respira nelle pagine. Non potrete fare a meno di visitarla, un giorno, ed emozionarvi ritrovando i luoghi.  

2. ONE DAY / UN GIORNO
David Nicholls (2009)

"Amore contemporaneo, struggente, quello che vorremmo tutte (io di sicuro)"
Scozia. Un ragazzo e una ragazza, Emma e Dexter. Un filo che li allontana e li riunisce, mentre crescono, si perdono, si ritrovano. Piacerà a tutti, mi sento di osare: perché non ha troppe pretese, risveglia sensazioni in noi universali e la lettura è estremamente scorrevole. 

3. I RACCONTI DI SAN FRANCISCO - TALES OF THE CITY
Armistead Maupin (2002)

"Il primo di un'altra saga, sarà un segno? Non classiconi in pratica, ma leggerezza contemporanea. I racconti di San Francisco mica tanto leggeri poi, avvento dell'Aids nell'America anni 80, fino ai giorni nostri."
Serie di racconti apparsi per la prima volta sulle colonne del San Francisco Chronicle a partire dal 1976 e che consacrano Maupin prima ad autore di nicchia del mondo gay e poi ad icona della letteratura americana contemporanea. Protagonista è Mary Ann, che lascia la provincia per trasferirsi nella vibrante San Francisco. Al 28 di Barbary Lane comincerà la sua nuova vita, farà incontri, romperà vecchie prospettive.



"Sempre d'amore poi si parla, ahimè." 
Per fortuna, invece. Grazie, Chiara. Anche Il mio cuore è rimasto intrappolato nei libri di Pennac. One Day ce lo siamo passate in tre, sottolineandolo e annotando pensieri a lato; io sono stata l'ultima e l'ho trovato un simbolo di amicizia eterno e bellissimo. La leggerezza di cui parli mi ricorda Calvino, quando ci ricorda che "leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall'alto".

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