#thesleepyhamlet

giovedì 18 ottobre 2018

ULLAPOOL CHRONICLES: THE VILLAGERS




RACHAEL

Ha l'aria di essere uscita dagli anni '70. È tornata quest'anno ad Ullapool dopo sette anni in Cile, dove faceva la receptionist in un hotel; prim'ancora aveva lavorato in un negozio di musica a Piccadilly Circus, Londra. Ha studiato letteratura scozzese a Glasgow; e ci tiene a sottolinearlo, "scozzese", perché il suo corso di studi rappresentava una minoranza nell'ambito della letteratura britannica. I genitori sono di Edimburgo e si sono trasferiti ad Ullapool quando è nata lei, che quindi una highlander a tutti gli effetti: socievole ma dal carattere schivo. Non voleva nemmeno apparire nel blog ma non ha potuto sottrarsi. Ha trentaquattro anni, e quando ci incontriamo per la prima volta nella staff room del Ceilidh Place noto che ha lo stile di una persona interessante; per l'inverno farà la cameriera qui ma freme già dalla voglia di tornare a trovare i suoi amici in terra cilena. Quindi mi propone un viaggio per Gennaio, che quasi quasi...

La intervisto in un cafè rétro sul lungomare di Ullapool e lei, dalla poltrona che guarda verso l'oceano mi nomina The Handmaid's Tale di Margaret Atwood, più che mai attuale, date anche le recenti vicissitudini italiane in campo legislativo. Me lo nomina perché è l'unico libro che ha consigliato e comprato ai suoi migliori amici, due anni prima che uscisse la serie televisiva, ci tiene a dirlo. Realtà distopica quella presentata nel libro, talmente distopica che, come quella presentata in 1984 o Brave New World, si ha paura possa diventare presto cronaca quotidiana. Definisce il contenuto del romanzo "quite shocking" e, inaspettatamente, mi dice di aver preferito la serie, forse perché la Atwood era "consultant" nella fase creativa.

Grazie Rachael, appassionata di letteratura, che sei stata una delle altre scoperte di Ullapool e che hai recentemente condiviso sulla pagina Facebook dello Sleepy Hamlet un articolo interessantissimo su un teatro argentino trasformato in libreria:
https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fwww.theguardian.com%2Fworld%2F2015%2Fjun%2F19%2Fargentina-books-bookstores-reading&h=AT0ctyEd7bJMDUoreYJmh2aTO4BKaLIuHTW6z2FHs1BfquX0J27e95sTnC1iDe1YWCntbQSBQe9qtbL2G0KyPBszDa_--SheKvGmti1IKIHKgA43rHo4rmLGYsWsh6R5mw

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